Mai come oggi si presenta necessaria ai nostri occhi la vera sfida in grado di impegnare tutte le risorse fisiche, morali e spirituali delle Donne e degli Uomini più dotati di Sensibilità, Immaginazione e Coraggio: una Rivoluzione Culturale (forse la più importante di sempre) che ponga l’Arte e l’Artista al centro di un Cambiamento epocale, capace di superare un Sistema che quotidianamente umilia la Dignità dell’Essere Umano e insulta la Bellezza e Integrità della Natura.
Credo che l’Anima di questa sfida stia nel riuscire a trovare una Visione d’insieme che sappia ricreare l’Armonia tra i principali aspetti dell’attività metafisica dell’Uomo: Arte, Filosofia, Scienza e Spiritualità.

…L’Uomo che crea cerca Uomini che creino con lui, Uomini che scrivano
nuovi Valori su nuove Tavole. Non cerca né cadaveri… né adepti…
da “Così parlò Zarathustra”, di F. Nietzsche

Se non sei parte della soluzione,
sei parte del problema, J. Joplin

AMORE E MORTE AL TEMPO DEI QUANTI

Siamo polvere di stelle.. e la nostra Stella, il Sole, ci dimostra in ogni istante che la Vita è un miracolo: non nel senso ecclesiastico del termine, ma nel senso del mistero più profondo. La luce irradiata dal Sole, fonte di ogni forma di vita, è il risultato di un qualcosa che, in base alle leggi della fisica classica, non dovrebbe avvenire: liberatisi degli elettroni a causa delle elevatissime temperature, i protoni degli atomi di idrogeno presenti nel nucleo del Sole (tutti cariche positive), anziché respingersi, come vorrebbe la fisica tradizionale, si urtano e si fondono, trasformandosi in atomi di elio ed energia: quell’energia è la Luce che irradia il nostro pianeta e noi stessi. E’ uno dei “paradossi” della Fisica Quantistica, definito effetto-tunnel, e la Scienza ufficiale non può spiegarlo, perché è inspiegabile. Il cuore pulsante della nostra Stella è il teatro di una Magia, e noi siamo il frutto di quella Magia.

Albert Einstein è stato uno spartiacque. Nelle innumerevoli foto che lo ritraggono circondato da folle osannanti, è come se vedessimo donne e uomini che idolatrano il dominio dell’uomo sulla natura, e il dominio della scienza sulla vera natura umana, su quanto di più vivo, e quindi magico, vi sia in essa. Quelle persone esultano per le scoperte di Einstein e allo stesso tempo esaltano l’ansia, lo scontento perenne, la depressione e l’angoscia di un’intera epoca. E’ forse il più terribile, e allo stesso tempo commovente, esempio di Sindrome di Stoccolma: l’Umanità che esalta il Progresso di scienza e tecnica è l’Uomo-vittima che sceglie di amare il suo carnefice. Ma Einstein, dicevamo, è uno spartiacque: non solo l’ispiratore di un Universo spaventosamente inquadrato (e ingabbiato) in formule geometrico-matematiche, ma anche uno dei fondatori della Fisica Quantistica, e indicibile è la sua frustrazione davanti agli enigmi suscitati dagli irragionevoli comportamenti delle particelle sub-atomiche: dono dell’ubiquità, effetto tunnel, scambio “telepatico” di informazioni, indifferenza al deterministico rapporto di causa-effetto.. L’intero edificio delle sue convinzioni va a rotoli senza che lui riesca a darsene e farsene una ragione. “La mente di Dio è complessa, ma non maliziosa”, amava dire, sottintendendo la capacità dell’Uomo di poterla comprendere e inquadrare. Oggi, caro Einstein, possiamo invece affermare che, se la mente di Dio non è maliziosa, lo è certamente la sua Anima.
L’onnipotente convinzione degli scienziati era, per nostra fortuna, solo un’illusione e quella folle idea di dominio è soltanto presunto. L’indeterminatezza del comportamento dei quanti di cui è composto il Cosmo è la medesima indeterminatezza dei quanti che compongono gli atomi dell’Uomo stesso. E quella sottile aura di meravigliosa magia e sfuggevolezza non è altro che la più vitale, e dunque sacra, parte di noi: la nostra Immaginazione. Nella frustrazione di Einstein, che negli ultimi anni lo condusse all’abulia più totale, vi è la rivincita della VERA natura dell’Uomo.

Con l’esperimento cosiddetto “Delle due fessure”, la natura bipolare (ondulatoria e corpuscolare) delle sub-particelle subisce inaspettati mutamenti, e quelle onde divengono corpuscoli solo nel momento in cui l’occhio umano le osserva, e dunque le percepisce. Lungi anch’esso dal poter essere razionalmente spiegato, tale evento sancisce però il trionfo dell’elemento SOGGETTIVO, il suo pieno diritto a esistere, come Coscienza, come Immaginazione, e, in senso più lato, come Forza di Volontà e Coraggio (l’animus dei latini), che può influenzare la realtà e rendere la vita davvero degna di essere vissuta. La realtà, dunque, non è più solo oggettiva, misurabile e razionalmente spiegabile. E la Fisica Quantistica (che non è approdo finale, ma solo strumento di conferma dell’elemento magico e inspiegabile dell’esistenza) restituisce piena dignità al potere della Fantasia.

Il Mondo non è l’orologio perfetto ipotizzato da Newton né una qualsiasi altra macchina dagli ingranaggi ordinari e sempre sostituibili. Il Mondo è Realtà più Immaginazione. E’ Dramma in quotidiana rappresentazione. Il Mondo è Dioniso che crea gli Dei dal suo sorriso e gli Uomini dalle sue lacrime. E’ Apollo che infonde ispirazione agli artisti e Pan che suscita terrore sacro nel cuore dei viandanti. Il Mondo è l’Anima archetipica di Jung che strizza l’occhio alla Follia elogiata da Erasmo. E’ un vagabondo che insegue l’Assoluto.. e ha il duplice volto, sorridente e triste, di una maschera tragica.
Il Mondo è il palcoscenico eterno su cui Amore e Morte si disputano il cuore di ogni Uomo, per farne un Sognatore… o un burattino.

...Tutto fu ambito e tutto fu tentato,
quel che non fu fatto, io lo sognai..
e tanto fu l’ardore che il Sogno eguagliò l’atto..
da “Laus Vitae”, di G. D’Annunzio

Il resto del saggio prosegue sul terzo volume della Rivista Coloris de Limbas che trovate nei seguenti punti vendita (clicca qui).

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