Gianni Mascia è nato a Cagliari il 24 giugno del 1958. Dopo il diploma alle Magistrali si è iscritto alla Facoltà di Lingue e contemporaneamente ha iniziato a lavorare nella Scuola Elementare, fino a Giugno del 2001, per poi continuare come esperto di lingue, linguaggi e culture poetiche. Ha creato e dirige la rivista di poesia Coloris de Limbas giunto al terzo numero ufficiale dopo le varie edizioni in forma semiclandestina. Nel 1994 ha pubblicato Rottaglie (poesie) per Le Ellissi. Nel 2001 ha vinto il premio De Andrè di Sanluri e il Màskaras di Terralba. In Settembre del 2004 ha vinto la 26a edizione del più importante premio nazionale per la poesia inedita Città di Leonforte, curato per tanti anni da Carlo Muscetta (uno dei massimi esperti di letteratura italiana del ‘900) , con la silloge “Variazione su una corda d’Infinito”, pubblicata in 1000 copie. Nel 2005 ha conseguito il Master per traduttori di lingua sarda. Nel 2006 ha vinto il premio Karol Woityla. In Febbraio del 2007 ha organizzato e diretto artisticamente il festival di poesia Otavas in blues, un’escursione sulla letteratura sarda tradizionale e contemporanea che si è protratta per 12 appuntamenti al Tommy’s Club di Cagliari. In Dicembre del 2008 è uscito, per la casa editrice Condaghes “Jonathan Livingston su cau” che è la traduzione in sardo del celeberrimo “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, ristampato in Giugno del 2010. In Febbraio del 2009 ha vinto la X edizione del premio Surrentinum a Patti (Messina) che gli è valsa la pubblicazione della raccolta “A liberare luce” dalla Tindari Edizioni. In Maggio vince il premio Gùspini con la poesia in sardo A Cicitu Masala ed in Settembre la 5° edizione del premio di Roscigno Vecchia con la poesia Angeli ribelli. In Ottobre 2010 ha vinto la VI edizione del Biennale di Letteratura Mario Tobino con la silloge Il mare ultimo. Ai primi di Gennaio 2011 ha vinto il prestigioso premio Gramsci con la poesia Stabat Mater, a metà Marzo è uscita per Condaghes la raccolta di racconti brevi Tzacca stradoni! Racconti della mala cagliaritana che è stato e continua ad essere un libro di successo essendo stato ristampato due volte con notevole riscontro di vendite (quasi 4000 copie fino ad ora), nel 2012 Stòria de una caixedda e de sa gatu chi dd’iat imparau a bolai, tratto dal best seller di Luis Sepùlvada Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di cui è andato in onda in quattro puntate, in Aprile per Rai radio1, l’adattamento radiofonico con la sua voce nel ruolo del poeta, quella dell’attore Fausto Siddi in quello di tutti gli altri personaggi e le musiche di Davide Melis. Nel 2015 ha ricevuto il premio speciale della giuria all’Arthur Rimbaud ed è uscita per GDS la sua ultima plaquette di poesia Leopardi e la luna, ha fondato la Scuola Popolare di Poesia di Is Mirrionis a Cagliari e ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione di cultura cinematografica L’Alambicco e con La Città degli dei la prima edizione del FestivalPremioLussu, il primo festival di poesia della città di Cagliari.

Opere
Eventi

Tzacca stradoni! Racconti della mala cagliaritana e Coloris de Limbas

Presso “Corto Maltese”, al Poetto, dalle 18 in poi Da Racconti della mala cagliaritana, accompagnato dalla chitarra di Marco Floris, leggerò il secondo, Tzacca stradoni!, che parla di Guido Su Para, un omaccione bisunto che dopo aver studiato giurisprudenza preferì cambiare professione e diventare collettista, ovvero organizzare la colletta affinchè il morto di turno potesse…
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